“Non siamo le nostre emozioni, i nostri pensieri o il nostro corpo. Siamo la coscienza che li osserva” – Eckhart Tolle
Immagina di lasciar andare, una volta per tutte, le insicurezze, le paure e le abitudini che ti tengono bloccato.
In questo articolo scoprirai come riconoscere e superare 9 trappole dell’ego, accedere a una consapevolezza più profonda e creare una vita più autentica, libera e in crescita.
Se ti sei mai sentito intrappolato nei tuoi pensieri o nelle tue emozioni, qui trovi strumenti concreti per smettere di subire le circostanze, ritrovare la pace nel presente e risvegliare la forza che è già dentro di te.

Cos’è la Mente Condizionata?
La mente condizionata è quella parte di noi che è influenzata dalle esperienze passate, dai giudizi sociali e dai modelli che abbiamo imparato nel corso della vita. Quella voce che ti dice che non sei abbastanza, che sei inadeguato, che qualcosa non va o che dovresti comportarti in un certo modo per essere accettato. Quella mente che reagisce automaticamente a ciò che ci accade, senza mai fare un passo indietro per riflettere su cosa stia realmente accadendo.
Hai mai la sensazione di non essere abbastanza, nonostante tu stia facendo del tuo meglio? O ti trovi mai a fare scelte che non riflettono davvero chi sei, ma solo quello che “dovresti fare”? Questa è la mente condizionata: un filtro che ci fa vivere in automatico, facendoci cadere in schemi di pensiero che alimentano il malessere, il giudizio, e la frustrazione.
I Problemi di una Vita Dominata dall’Ego
La mente condizionata nutre il nostro Ego, dando vita ai problemi più disparati:
- La sensazione di non avere il controllo della propria vita: ti capita di sentirti vittima delle circostanze? Questo accade quando l’ego prende il sopravvento e ti fa sentire impotente. La mente condizionata ti fa credere che gli eventi ti accadano “perché sei sfortunato/a” e che non c’è nulla che tu possa fare per cambiarli.
- Il rimuginare su situazioni passate: ti ritrovi a rivivere vecchie esperienze, a pensare continuamente a quello che “avresti dovuto fare”? La mente condizionata ti imprigiona nel passato, impedendoti di vivere pienamente il presente.
- Il giudizio continuo verso te stesso e gli altri: ti capita di essere troppo critico verso te stesso o di paragonarti agli altri? L’ego si nutre del giudizio, facendo crescere il senso di inadeguatezza e insoddisfazione.
- Fatica a vedere le opportunità: la mente condizionata, attraverso il bias di conferma, ti fa vedere solo ciò che rafforza le tue convinzioni limitanti. Se pensi che non ci siano opportunità, il tuo cervello ignorerà tutte quelle che si presentano davanti a te.
La verità è che questi problemi non sono chi sei realmente. Sono solo il risultato della mente condizionata che agisce senza che tu te ne accorga. Ma c’è una buona notizia: puoi cambiare tutto questo. Riconoscere la differenza tra l’ego (la mente condizionata) e la coscienza superiore è il primo passo per liberarti da questi schemi.
9 Modi in cui l’Ego Sabota la Tua Serenità (e Come Liberartene)
1. L’Ego Fa la Vittima, la Coscienza Superiore Prende Responsabilità

Quando veniamo feriti o subiamo ingiustizie, è naturale provare dolore e rabbia. L’ego alimenta pensieri come “Il capo è ingiusto” o “Non posso farci nulla”. Prendere responsabilità non significa giustificare chi ha sbagliato o minimizzare la propria ferita, ma riconoscere che rimanere bloccati nel risentimento ci priva di potere.
Sposta la tua attenzione sul tuo locus of control interno. Invece di chiederti “Perché succede proprio a me?”, prova a domandarti “Cosa posso fare per cambiare la situazione o per prendermi cura di me in questo momento?”.
2. L’Ego Vede Scarsità, la Coscienza Superiore Vede Abbondanza
È comprensibile pensare che il mondo sia scarso. Siamo circondati da messaggi che enfatizzano la mancanza: non abbastanza tempo, soldi, opportunità. E se hai vissuto difficoltà o ingiustizie, questa prospettiva può sembrare ancora più reale.
L’ego si concentra su ciò che manca: “Non ho abbastanza tempo, soldi, opportunità”. Ma la coscienza superiore ti mostra un’altra realtà: il tempo che puoi gestire meglio, le competenze che possiedi già, le connessioni che puoi coltivare.
Non si tratta di negare le difficoltà, ma di spostare l’attenzione su ciò che puoi usare, invece di ciò che non hai. Cambia come guardi alla realtà e la realtà cambierà con te.

3. L’Ego Vive nel Passato, la Coscienza Superiore Vive nel Presente

L’ego ama rimuginare: “Avrei dovuto dire no” o “Se solo avessi fatto diversamente”. Questo attiva l’amigdala, aumentando stress e ansia. La coscienza superiore, invece, vive nel qui e ora. Per riportarti al presente, usa la tecnica 3-3-3: nomina 3 cose che vedi, 3 che senti e 3 che puoi toccare. Usala ogni volta che senti il bisogno di calmare la mente.
4. L’Ego Trova Problemi, la Coscienza Superiore Trova Soluzioni
Di fronte a un ostacolo, l’ego dice: “Non c’è niente da fare”. La coscienza superiore, invece, attiva il pensiero divergente. Se, ad esempio, hai difficoltà sul lavoro, scrivi 10 azioni possibili, anche assurde. Spesso, l’idea vincente nasce proprio dalle soluzioni meno convenzionali.

5. L’Ego Vede Errori, la Coscienza Superiore Vede Lezioni

Sbagliare è inevitabile, ma l’ego trasforma ogni errore in autocritica: “Sono un fallimento”. La coscienza superiore, invece, vede l’errore come un’opportunità di crescita e apprendimento. La scienza dice che l’universo stesso, nella sua evoluzione, procede per tentativi ed errori. Se hai fatto un errore, annota cosa farai di diverso la prossima volta. Trasforma l’errore in esperienza.
6. L’Ego Compete, la Coscienza Superiore Collabora
L’ego vede tutto come un gioco a somma zero e gli altri come rivali: “Se vincono loro, io perdo”. La coscienza superiore sa che il vero successo nasce dalla collaborazione. Pensa a un collega con cui hai tensioni: prova a cercare una soluzione “win-win“, dove entrambi ottenete qualcosa. Anche nelle situazioni più difficili, quasi sempre esistono soluzioni creative che beneficiano tutti.

7. L’Ego Si Critica, la Coscienza Superiore Si Accetta

L’autocritica dell’ego è spietata: “Non sono abbastanza bravo, intelligente, capace”. La coscienza superiore ti invita a trattarti con gentilezza, come faresti con un amico a cui vuoi bene. Se ti trovi a giudicarti, fermati e chiediti: “Direi la stessa cosa a qualcuno che amo?”.
8. L’Ego Si Offende, la Coscienza Superiore Perdona
L’ego si aggrappa al rancore: “Non posso credere che mi abbia trattato così!”. Ma il rancore è un veleno che bevi tu, sperando faccia male all’altro. La coscienza superiore invece pratica il perdono, che libera la mente e il cuore. Scrivi una lettera di perdono (anche senza inviarla) e noterai la differenza. Perdonare non significa giustificare, ma liberarsi dal rancore che ci imprigiona.

9. L’Ego Si Lamenta, la Coscienza Superiore È Grata

L’ego si concentra su ciò che non va: “Oggi è stata una giornata terribile”. La coscienza superiore sposta il focus su ciò che funziona. Ogni sera, scrivi 3 cose per cui sei grato: anche qualcosa di semplice, come un buon caffè o una chiacchierata piacevole. Con il tempo, il tuo cervello si abituerà a riconoscere le piccole gioie della vita e la tua prospettiva cambierà.
Un Passo Indietro: Come Connettersi con la Coscienza Superiore
Adesso, prova a fare un piccolo esperimento: per i prossimi 30 secondi, cerca di non essere cosciente. Com’è andata? Probabilmente, non molto bene. Ti sarai reso conto che non si sfugge alla coscienza. Questo perché noi siamo coscienza. La coscienza è una presenza sempre presente e immutabile, che accompagna ogni istante della nostra esistenza.
Raggiungere consapevolezza della nostra coscienza ci apre alla profondità di ciò che siamo. I maestri Zen parlano di fare un “passo indietro”: rivolgere la nostra luce verso l’interno per illuminare noi stessi. Questo passo indietro ci consente di identificarsi non con il corpo, le emozioni o i pensieri, ma con l’entità che ha consapevolezza di essi.
Mentre leggi, prova questo semplice esercizio di meditazione. Chiudi gli occhi e porta l’attenzione al respiro. Ora fai un passo indietro nella consapevolezza: invece di concentrarti sui pensieri o sulle sensazioni, osserva chi è consapevole di essi. Chiediti: “Chi sta osservando dei miei pensieri?”. Rimani in questo stato di osservazione neutra, riconoscendo la coscienza come sfondo immutabile di ogni esperienza.
Raggiungere questo stato di consapevolezza della nostra coscienza superiore non è immediato. In effetti rappresenta il settimo passo di un percorso progressivo di meditazione che abbiamo studiato per guidare gradualmente lontano dall’ego e verso la propria coscienza superiore.
Si parte dalle basi, come imparare a prendersi una pausa per calmare la mente, per poi avanzare passo dopo passo verso una connessione più autentica con il proprio io interiore. Lungo il cammino, ci si apre alle emozioni più nobili, come la compassione e il perdono, fino a raggiungere uno stato di equilibrio interiore che trasforma il modo in cui vivi te stesso e il mondo.
Vuoi provarci? Bastano 10 minuti al mattino con queste meditazioni guidate.
Verso una vita di abbondanza, soluzioni e crescita
Immagina di poter finalmente lasciar andare le insicurezze, le paure e le abitudini che ti bloccano. La consapevolezza della tua coscienza superiore può davvero liberarti dalla trappola dell’ego e portarti a una vita di abbondanza, soluzioni e crescita continua.
Se vuoi iniziare questo percorso e scoprire uno stato di serenità autentica, lasciati guidare passo dopo passo con il nostro percorso di meditazione.
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Preziosi consigli che voglio mettere in pratica. Grazie